La panchina del tecnico parmigiano resta traballante: c’è l’annuncio su quella che potrebbe essere l’ultima spiaggia
E chi lo avrebbe mai detto. Chi avrebbe mai pensato, non più tardi della penultima sosta delle nazionali, quella iniziata subito dopo la vittoria del Milan a Marassi contro il Genoa – che consegnò a Pioli il primato solitario in classifica – che la posizione dell’allenatore parmigiano sarebbe divenuta traballante.
Colpa dei due punti nelle ultime quattro gare di Serie A che il club milanese ha racimolato nell’ultimo mese, frutto di due soli pareggi ottenuti in trasferta. Peraltro, nelle due occasioni citate (Napoli e Lecce) il Milan era andato all’intervallo con due gol di vantaggio, in completo controllo del match.
E invece la formazione rossonera ha rischiato addirittura di perdere, se pensiamo alla grande palla gol avuta da Kvaratskhelia nei minuti di recupero al ‘Maradona’, e al gol annullato, dopo il controllo del VAR, al leccese Piccoli nell’ultima sfida al ‘Via del Mare’.
Nel mezzo, la sola affermazione ottenuta è arrivata in Champions League, col Milan che ha raddrizzato la situazione del Gruppo F battendo tra le mura amiche il PSG. Troppo poco per far sì che Pioli – invero tornato ad essere mal sopportato da una parte sempre più consistente del tifo rossonero – non tornasse in discussione. A qualche mese di distanza dallo scorso inverno, quando il Milan era in caduta libera in campionato.
Tra fantasiose ipotesi di un approdo in panchina di Zlatan Ibrahimovic al posto del tecnico dello scudetto, o di una improbabile promozione del pur ottimo Ignazio Abate – già tecnico della Primavera – alla guida della prima squadra, si parla in continuazione di un possibile esonero di Pioli.
Formalmente difeso dalla società, che in estate lo ha investito di nuovi poteri, il tecnico rischia. Secondo Franco Ordine, firma storica de ‘Il Giornale’, sarebbe già segnata sul calendario la partita decisiva per il destino dell’allenatore. Intervenendo in diretta a Tutti Convocati, su Radio 24, il giornalista ha fissato quello che a suo dire sarà il match determinante per il destino dell’ex Lazio e Fiorentina.
“Io punterei l’orologio su martedì notte, perché è vero che la Fiorentina potrebbe tener fuori il Milan dalle prime quattro, ma poi il termine decisivo è il Borussia Dortmund. Se non lo batte, mercoledì prepariamoci al cambio di allenatore”, ha asserito con certezza Ordine.
Fari puntati, dunque, sulla gara di Champions contro i gialloneri della Ruhr, il cui tecnico Terzic, ironia della sorte, rischia di vivere lo stesso destino del collega italiano qualora dovesse uscire da San Siro a mani vuote.
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