La Juventus rischia per il caso “manovra stipendi”. I dirigenti del club bianconero avrebbero agito aggirando la legge per falsare i bilanci, secondo la giustizia sportiva, e ora potrebbero arrivare conseguenze gravissime per il club e per i calciatori. Le indagini della Procura di Torino (e non solo) proseguono spedite e molto presto si arriverà alla conclusione definitiva a decisiva per il futuro della società.
Il caso manovra stipendi è uno dei più complessi da smembrare per la Procura Federale che, anche con l’aiuto della Guardia di Finanza, ha provato a scandagliare tutti i dettagli di un processo che potrebbe portare a provvedimenti molto gravi nei confronti della società piemontese.
La Procura Federale ha portato a termine il caso “manovra stipendi” della Juventus. Le indagini sono andate avanti per diversi mesi tra intercettazioni telefoniche, interrogatori tra calciatori e Guardia di Finanza e confessioni shock che hanno posto la Juventus sotto una luce opaca rispetto alla regolarità degli ultimi campionati.
L’opinione pubblica ha già condannato la Juventus ma ovviamente servirà terminare i processi per conoscere la realtà dei fatti e qual è la verità. Nonostante i mesi di indagine, infatti, la situazione è ancora in forte evoluzione e potrebbe cambiare il futuro del club bianconero.
Il procuratore Chiné si è concentrato sulle manovre stipendi che, secondo l’accusa, avrebbero consentito tramite accordi privati con i tesserati di falsare i bilanci. Oggi o domani i legali della Juventus riceveranno l’avviso di conclusione delle indagini e si procederà.
La Juventus è alle prese con il caso relativo alla manovra stipendi. Il club bianconero è accusato di aver falsato i bilanci attraverso accordi privati con i calciatori o i propri rappresentanti. L’obiettivo, secondo l’accusa, era quello di non registrare dei pagamenti per milioni di euro a tutta la squadra in epoca di Covid, per assottigliare il più possibile i bilanci dell’ultimo triennio.
L’edizione odierna di Tuttosport, rivela quali sono i colpevoli della manovra stipendi escludendo i calciatori da ogni responsabilità. Le indagini di Chiné dovrebbero aver escluso la consapevolezza dei calciatori che non saranno deferiti. Hanno certamente partecipato alla manovra stipendi ma senza conoscere il fine ultimo dell’operazione.
I calciatori non subiranno alcuna squalifica perché non erano consapevoli del fine ultimo del club: falsificare i bilanci.
I colpevoli della manovra stipendi della Juventus sono i dirigenti. Tra oggi e domani sarnno chiuse le indagini e i legali bianconeri avranno 5 giorni per chiedere nuove audizioni e allegare memorie. Se i fascicoli degli avvocati saranno corposi per arrivare a un deferimento vero e proprio si andrà oltre al 19 aprile, data della verità sul -15 in classifica.
I tempi tecnici più lunghi permetterebbero ai legali della Juve di giocarsi anche la carta del patteggiamento per limitare il più possibile i danni.
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