Il club ha risposto con un tweet alle accuse di aver ricevuto favori arbitrali nonchè di aver condizionato il direttore di gara: è polemica
Una vittoria fondamentale. A conti fatti, considerando quanto accaduto nelle ore successive, decisiva ai fini della matematica conquista di un posto in Champions League. Grazie ad un calcio di rigore di Capitan Immobile la Lazio ha espugnato la Dacia Arena di Udine facendo l’ultimo passo richiesto prima di festeggiare il ritorno nella massima competizione per club.
La vittoria dei biancocelesti non è però passata in archivio senza polemiche. Per usare un eufemismo. Nel dopo gara il Ds dei friulani Pierpaolo Marino ha espresso così la sua rabbia per quelli che ritiene dei torti subiti. Lamentandosi anche dell’atteggiamento dello staff della Lazio, che avrebbe pesantemente condizionato le decisioni dell’arbitro Luca Pairetto.
“È una chiara simulazione di Immobile“, ha detto il dirigente a proposito dell’episodio che ha causato l’assegnazione del penalty poi trasformato dal bomber di Torre Annunziata. “Nel tuffarsi va a trovare un contatto che avviene quando lui si sta tuffando“, ha aggiunto. E ancora: “Lo staff che crede di poter dire una parola più degli altri si rivolge al direttore di gara, il quale dovrebbe espellere qualcuno. Ma questi restano in panchina. Nel secondo tempo la direzione arbitrale è andata a senso unico“, ha concluso Marino.
La risposta della Lazio non si è fatta certo attendere. Indignata dalle accuse del dirigente dell’Udinese, il club capitolino ha replicato con un tweet postato direttamemte dall’account ufficiale condito dalla didascalia ‘Parole, parole, parole‘. Nel video si evidenzia un gran numero di falli duri subiti dai giocatori della Lazio, nonchè il replay, con tanto di fermo immagine, del fallo subìto da Immobile in area di rigore.
Ovviamente la replica, anche ironica e tagliente, della società capitolina alle parole di Marino ha scatenato un ulteriore fiume di polemiche. Per ora il club bianconero non ha controreplicato al post della Lazio, ma sui social il clima si è fatto incandescente.
Tra chi accusa il sodalizio laziale di provincialismo e chi invece sottolinea fieramente come la società abbia fatto bene a far valere le proprie ragioni dimostrando – questo è l’intento del video – come non ci sia stato alcun favoritismo arbitrale, la polemica è ancora viva. E meno male che la partita non era determinante per le sorti di entrambe le squadre ma solo di una.
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