Edoardo Bove non è stato ufficialmente salutato come si è visto fare per altri calciatori nei saluti di fine stagione.
Occhio a ciò che accadrà per il centrocampista di proprietà della Roma in vista del futuro, tutto ancora da scrivere e si spera per lui, come sogna, di tornare a calcare i campi di Serie A.
Si è messo a disposizione della Fiorentina, facendo il raccattapalle, partecipando alle sessioni di allenamento con i suoi compagni di squadra, ma non è sicuramente questa la vita che vuole il giocatore che ha vissuto il suo anno in prestito ai viola, finendo in lacrime all’accoglienza che gli hanno riservato nel suo Olimpico a Roma. C’è da capire dov’è che giocherà, se tornerà soprattutto a farlo, ma intanto si è fatto “silenzio” sui saluti di fine anno. Che cosa succederà da qui in avanti su di lui? Edoardo Bove tornerà a giocare? La Gazzetta dello Sport, nel corso di questa mattina, ha fatto il punto della sua situazione.
Il motivo dei mancati saluti, al momento, non è chiaro. Forse la Fiorentina avrà intenzione di salutarlo a parte o forse no, capendo cosa succederà da qui in avanti sul suo conto.
Perché i viola, così come tutti gli altri club di Serie A, hanno salutato tutti quei calciatori che hanno salutato alla scadenza del contratto che era valido fino al 30 giugno del 2025, così come gli accordi dei prestiti terminati. Tra questi, figura anche quello di Edoardo Bove che al di là delle sue vicende di salute e personali, torna ufficialmente alla Roma da questo primo luglio 2025, ma senza saluti da parte del club viola.
Si interroga la rosea sul perché. E se fosse perché vuole, il club della Fiorentina, cercare di capire se ci sarà un modo per far giocare regolarmente nel prossimo campionato, Edoardo Bove? All’estero si è visto come Christian Eriksen e altri calciatori abbiano continuato regolarmente la loro carriera sportiva dopo l’arresto cardiaco in campo. Senza vederlo andare via dalla sua Italia, lontano dalla Serie A, occhio quindi alle possibilità italiane per Bove. Che ad oggi non ci sono in Serie A, considerando il regolamento attivo in Italia. Ma chissà che non possano cambiare.
Se potesse, la Roma se lo terrebbe stretto. E se potesse, lo farebbe anche la Fiorentina. Dipenderà se cambieranno le cose sul regolamento in Serie A e va ricordato che Edoardo Bove, prima del malore, risultava essere uno dei migliori tra i giovani centrocampisti in Serie A.
Il regolamento che vieta ai giocatori di giocare a causa di condizioni mediche come quella di Bove, spinge infatti il giocatore all’estero. Due ipotesi sono concrete: quella in Premier League per lui e quella in Turchia, da José Mourinho al Fenerbahce che lo lanciò in campo ai tempi della Roma.
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