In ogni asta c’è chi prende un giocatore a caso e lo vede trasformarsi in colpo dell’anno. Tra intuizioni e rischi calcolati, alcuni profili regalano sorprese e possono cambiarti la stagione
C’è sempre quel momento in cui l’asta del fantacalcio si ferma, cala un silenzio strano e qualcuno butta lì un nome che non avevi neanche segnato. Parte la classica offerta da uno, nessuno rilancia e un collega si porta a casa un giocatore qualunque.
Almeno così sembra. Poi arriva novembre, quel “qualunque” diventa titolare, porta a casa voti dignitosi e magari pure qualche bonus. A quel punto si scatena l’invidia del tavolo e la frase inevitabile: “ma com’è che ci è sfuggito?”.
La magia del fantacalcio passa anche da qui: dalle intuizioni improvvise, dai colpi presi a prezzo stracciato che finiscono per diventare cavalli vincenti. Ogni fantallenatore ha almeno una storia da raccontare, un nome pescato nel mucchio che l’anno dopo era già fuori portata.
E se è vero che non tutte le scommesse portano dividendi, provarci è quasi un obbligo morale. Con la solita avvertenza: non riempire la rosa di soli azzardi, perché i “colpi da un credito” funzionano solo se inseriti dentro una struttura solida.
Uno dei primi è Jay Idzes, difensore finito al Sassuolo dopo l’esperienza al Venezia. Retrocessione a parte, le sue prestazioni individuali sono state più che dignitose. Non parte titolare fisso, e proprio questo gioca a favore: chi lo prende a poco può ritrovarsi un difensore affidabile a lungo andare.
Altro nome intrigante è Brooke Norton-Cuffy, esterno del Genoa. L’anno scorso si è visto solo nelle ultime giornate, ma ha lasciato il segno con corsa e personalità. Sul suo lato Zanoli è andato via, non c’è una concorrenza spietata, e se la condizione fisica lo assiste potrebbe diventare un titolare low cost che garantisce minuti e spinta.
Passando all’Udinese, occhio ad Arthur Atta. Classe 2003, tecnico e duttile, nella passata stagione è stato utilizzato un po’ ovunque e forse non ha trovato continuità. Runjaic sembra puntarci e potrebbe dargli lo spazio giusto per crescere. Per un fantallenatore vuol dire avere in rosa un giovane che porta a casa voti utili, con la possibilità di qualche bonus sparso.
Il Parma ha invece scommesso forte su Oliver Sorensen, pagato circa 9 milioni. Numeri importanti in Danimarca, dove ha segnato e servito assist con regolarità. In Serie A sarà diverso, ma è evidente che non sia arrivato per fare la comparsa. L’investimento stesso del club lo rende un nome da non lasciare a un credito.
Infine, il Verona si affida a Gift Orban, attaccante nigeriano appena arrivato che potrebbe essere uno dei crack stagionali. È il classico profilo che può accendersi da un momento all’altro: magari non con costanza, ma con giornate in cui decide la partita. Per chi ama le scommesse in avanti, è il nome che può cambiare la stagione a costo zero.
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