L’aggressione all’arbitro porta una sentenza dal giudice sportivo, davvero di grandi proporzioni. Un caso italiano che non manca di far discutere, una squalifica esemplare è arrivata direttamente oggi, per dare giustizia a un arbitro protagonista suo malgrado. Una decisione che fa giurisprudenza e garantisce, anche se in maniera tardiva, i tanti direttori di gara che spesso si trovano a dover fronteggiare contro la furia di quanti sono in campo, e agiscono in maniera fin troppo impulsiva.
Il calcio italiano vive una stagione abbastanza agitata. Non bastassero tutti i guai che accadono fuori dal campo, tra inchieste, tifoserie violente e quant’altro, anche l’interno degli stadi creano grande preoccupazione e ansia, in quanto un arbitro è stato aggredito qualche giorno fa.
Un fatto clamoroso che non è stato messo a tacere e nella giornata odierna è arrivata già la decisione: la sentenza del giudice sportivo “consola” l’arbitro, ed è anche un serio monito per quanti sono tentati in futuro di aggredire i direttori di gara nei campi di tutta Italia.
Tutto ciò è ancora più grave, considerando come il fatto sia avvenuto laddove ci dovrebbe essere un clima quanto meno più disteso. L’arbitro aggredito, la sentenza è durissima: il tutto scaturisce da quanto ha combinato a un giovane calciatore della Colicoderviese domenica mattina, che a Rovetta, sul campo della Vertovese, ha aggredito il direttore di gara in una partita di under 17 regionale.
Il giudice sportivo ha emesso la sentenza: cinque anni al calciatore, che ha fratturato il setto nasale al direttore di gara. Nessuna indulgenza nonostante il giovane calciatore si sia scusato poi con una lettera.
A distanza di pochi giorni dal grave fatto, è arrivata la decisione del giudice sportivo. La società lecchese della Colicoderviese è stata multata di 200 euro in quanto responsabile della violenza all’arbitro, mentre si è deciso «di squalificare il calciatore della società Colicoderviese Cola Gilles per anni cinque fino al 15.3.2028».
Cinque anni di squalifica, sentenza pesante del giudice sportivo in difesa dell’arbitro, che ha avuto la peggio. Un raptus che ha stupito i presenti, il calciatore era stato espulso sul termine della partita e, andando dritto verso gli spogliatoi, come riporta Gdm, ha atteso l’arrivo dell’arbitro e, dopo vari insulti e proteste, c’è stato il folle gesto colpendo l’arbitro con un pugno, seguito da altri due che hanno così provocato la frattura al setto nasale. L’arbitro è stato poi accompagnato in pronto soccorso, con la prognosi di quindici giorni.
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