Bomba Roma, Friedkin è stanco: ecco il nuovo proprietario

Una notizia potrebbe sconvolgere la parte giallorossa della Città Eterna: Dan Friedkin starebbe pensando di cedere. Individuato già il suo erede.

Alla base di questa scelta diversi fattori, partiamo dai primi due. In primis, le continue lamentele di Jose Mourinho. L’allenatore della Roma infatti, come accaduto anche prima del match vinto con la Fiorentina, non perde occasioni per evidenziare la carenza tecnica del suo organico rispetto alle concorrenti nella corsa Champions. “Avremmo bisogno di almeno quattro, cinque Dybala, ma ne abbiamo solo uno”, ha ribadito lo Special One in Conferenza.

Dan Friedkin: primi dubbi sull'affare Roma per l'imprenditore.
Dan Friedkin.

Friedkin, proprietario della Roma, inoltre, non sarebbe neanche soddisfatto del rendimento della squadra. Dopo aver investito molto sul mercato, i giallorossi sono quinti a 34 punti, insieme con Atalanta e Lazio. Lorenzo Pellegrini&Co però, sia per la differenza reti, sia per gli scontri diretti – ko interno con l’Atalanta e nel derby, sempre per 1-0 – se il campionato terminasse ora sarebbero settimi. Ovvero qualificati per la Conference League, addio Champions League.

Roma: troppe le incognite sullo stadio a Pietralata

Dan Friedkin ha acquistato la Roma il 5 agosto 2020. Il signor Toyota ha iniziato credendo molto nel suo progetto, tanto da coinvolgere anche il figlio Ryan, Ceo nel The Friedkin Group. Primo tarlo della proprietà è la realizzazione di un impianto di proprietà. L’attuale Governance infatti ha deciso di rinunciare al progetto, già approvato in Campidoglio, dello stadio a Tor di Valle. La scelta dei Friedkin è caduta su Pietralata.

Tom Barrack: potrebbe essere lui il nuovo proprietario della Roma.
Tom Barrack, imprenditore statunitense.

In questo caso, le cose sembravano partire spedite, con la volontà della giunta, guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, di chiudere il prima possibile la pratica. Qualcosa però sta andando storto. Nel rione di Roma Est, sono sorti alcuni comitati contrari all’opera. Non solo, c’è un problema relativo all’espropriazione di alcuni terreni, presenti nel sito dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma. Friedkin sente puzza di bruciato e ha avviato le trattative per cedere il club.

Caos Roma: Friedkin pensa alla cessione

Come detto, le difficoltà nella realizzazione dello stadio di Pietralata hanno fatto venire cattivi pensieri a Dan Friedkin. L’imprenditore teme che alla fine l’iter per l’impianto di proprietà si concluda con un nulla di fatto, come avvenuto per il suo predecessore, James Pallotta. Come riporta Tuttosport, negli Usa infatti si fanno crescenti le voci di un disimpegno dei Friedkin, sullo sfondo si staglia repentina la figura di un compratore, già conosciuto nel mondo del calcio.

Friedkin è stanco: Barrack il suo erede

Dan Fredkin, da quando ha preso la Roma, ha investito circa 818 milioni, di cui 199 per acquisire le quote societarie, 25,9 per effettuare l’Opa e uscire dalla Borsa. A pesare, sui numeri di Trigoria, soprattutto i costi di gestione: 500,2 milioni. Friedkin sta pensando di cedere ad un suo “collega”, l’imprenditore Tom Barrack. Anche lui statunitense, Barrack è colui che ha ceduto il PSG a Nasser Al Khelaifi. Nato nel 1947 a Culver City, nei pressi di Los Angeles, Barrack ha fatto fortuna soprattutto negli anni Ottanta. Tra gli affari da evidenziare, la cessione a Donald Trump nel 1985 di una parte dei magazzini Alexander. Sempre all’ex presidente Usa, nel 1988 ha ceduto il Plaza Hotel per oltre 400 milioni. Tom Barrack avrebbe un patrimonio personale di almeno 1 miliardo di dollari.